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Calorie, cosa sono e come si misurano

Importante: quanto qui proposto fa parte di un approccio olistico alla malattia, pertanto relativamente nuovo, che si è dimostrato efficace. Non asseriamo, con questo, che queste scoperte siano state scientificamente confermate e che rappresentino la verità in assoluto. Vi incoraggiamo perciò a studiare, sperimentare, e trovare la verità da voi stessi.

Ricordiamo che le informazioni fornite sono ad esclusivo scopo informativo e non sostituiscono il medico a cui bisogna rivolgersi per i problemi relativi alla salute.

Introduzione

La dietologia ufficiale insegna che quando un cibo viene ingerito, viene dapprima triturato nella bocca, poi scomposto nei suoi elementi fondamentali e quindi assorbito dall'organismo. A questo punto subisce, ad opera dell'ossigeno, un'ulteriore trasfor-mazione chimica (ossidazione) che produce calore, come se l'organismo "bruciasse" in tanti piccoli fuochi i prodotti ingeriti.

Il calore (energia termica o calorie), che un alimento è in grado di produrre, può essere misurato con una speciale apparecchiatura di laboratorio. Tale misura viene espressa in "calorie" (unità di energia termica).

Una caloria corrisponde alla quantità di calore capace di far aumentare di 1° C la temperatura di 1 litro d'acqua. Le calorie fornite dai principi nutritivi sono le seguenti: 1 grammo di proteine produce circa 4,5 calorie, 1 grammo di grassi produce circa 9 calorie, 1 grammo di carboidrati produce circa 3,75 calorie, 1 grammo di alcool etilico produce circa sette calorie.

Il concetto di caloria è incompleto e ingannevole

Come abbiamo visto più sopra le calorie vengono misurate facendo bruciare gli alimenti in laboratorio. Questa misura, pertanto, "non prende affatto in considerazione l'energia che il corpo deve utilizzare per digerire ed assimilare gli alimenti. In altre parole la dieta ufficiale ci dice quante calorie vengono fornite da un certo alimento", ma non ci dice quante calorie il corpo deve consumare per poterlo digerire, assimilare e liberarsi dalle tossine derivate da tali processi". Pertanto il concetto di caloria è incompleto e molto ingannevole.

Un pezzo di carne, ad. es, che teoricamente fornisce circa 4,5 calorie al grammo, ne consuma probabilmente altrettante nelle tre ore necessarie per la sua digestione ed assimilazione. Questo spiega perché alcune diete si basano sulla carne per far dimagrire.

Il Dr. Wilson, ha verificato che un alimento introdotto nel corpo umano, si trova in un ambiente assai diverso da quello in cui viene "bruciato" per valutarne le calorie. Questa verifica è stato fatta misurando il flusso di energia nervosa nel corpo prima e dopo pasti composti di vari tipi di alimenti. Si è così riscontrato che certi alimenti costringono il corpo ad un grande dispendio di energia per poterli utilizzare.

Questa manifestazione energetica ha portato a credere che gli alimenti in oggetto accrescano l'energia corporea, mentre è vero il contrario: terminati i processi digestivi ed assimilativi il corpo si ritrova con le riserve energetiche diminuite.

Una nota di Max Heindel

(L’assimilazione) richiede un’energia considerevole per dominare il cibo animale affinché venga assimilato. È necessaria, per colui che segue un regime carneo, una maggiore quantità di alimento insieme con una maggiore frequenza dei pasti, del vegetariano. Inoltre questa lotta interna delle cellule della carne causa un maggior deterioramento del corpo in generale.
(Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce).

Riferimenti Bibliografici

Taum, G.P. Vanoli, Guida alla salute naturale, pp. 243-246.
Guide Vanoli, via A. Cesalpino 26/a, 20128 Milano, 1991.

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