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Asma e crisi asmatiche

I casi di asma sono in continuo aumento in tutto il mondo. Nell'Europa Occidentale, un bambino su otto soffre d'asma. In uno dei paesi più colpiti, l'Australia, un bambino su quattro ed un adulto su dieci sono asmatici e si calcola che entro il 2020 questa proporzione salirà ad una persona su due (Rosa Maria Chicco).

Definizione

Con il termina asma si intendono un insieme di sintomi, perciò è più una sindrome che non una malattia vera e propria. Si caratterizza per la difficoltà che l'aria incontra nel passaggio attraverso i bronchi, in particolare nella fase di espirazione.

Questa difficoltà significa soprattutto "mancanza di respiro", può però provocare anche altre problematiche, tra cui: tosse, respiro sibilante o fischiante, e difficoltà nel far uscire il muco che si forma nei bronchi.
La crisi asmatica

Questo tipo di crisi è caratterizzato da una specie di ostruzione bronchiale che rende difficoltosa la respirazione e, in particolare, l'espirazione. Può essere causata da tre fattori principali, ovvero:

la contrazione dei muscoli che avvolgono i bronchi,
il gonfiore della mucosa dei bronchi a causa del liquido fuoriuscito dai vasi bronchiali,
il catarro, prodotto dalle ghiandole bronchiali, accumulato nello spazio interno ai bronchi,
Si può paragonare la condizione in cui si trova un soggetto durante la crisi asmatica a quella di un palloncino che non riesce a svuotarsi. Siccome l'aria fa molta fatica ad uscire dagli alveoli, può comparire la tosse, come tentativo del corpo di eliminare il catarro. A ciò si aggiunga il fatto che il respiro diventa sempre più affannoso, e spesso è accompagnato da sibili e fischi.

Durante l'attacco il soggetto sarà soggetto a paura, e questa genererà affanno, aumenterà la "fame d'aria" e la situazione tenderà a peggiorare. Se qualcosa (solitamente un farmaco) riesce a rilassare i muscoli bronchiali, il catarro verrà rimosso ed i bronchi si svuoteranno del liquido accumulato; tutto ciò permetterà al respiro di tornare regolare e la crisi terminerà.

La cura farmacologica

Purtroppo, allo stato attuale non esistono cure mediche efficaci per ottenere una guarigione certa e definitiva. Esistono comunque numerosi ed efficaci trattamenti in grado di controllare la malattia o di rimuoverne (temporaneamente) la sintomatologia.

Le cure proposte tendono a fare in modo che il soggetto possa vivere la sua vita nel modo più normale possibile. Queste cure, o gli accorgimenti igienici suggeriti, devono essere utilizzati per tutta la vita, in quanto non rimuovono la causa originaria del problema.

I farmaci utilizzati si dividono nelle seguenti categorie:

farmaci antinfiammatori, (cortisone, cromoni e antileucotrieni).
farmaci attivi sui sintomi a lunga durata d'azione (betastimolanti a lunga durata d'azione, e teofillinici a lento rilascio).
farmaci attivi sui sintomi a rapido effetto (betastimolanti, anticolinergici e teofillina).
Questi farmaci vanno usati sempre quando servono e alle dosi necessarie per sfruttare il massimo effetto. Non tutti i farmaci sono somministrabili per aerosol e in qualche caso è necessario ricorrere ad altre vie, ma la regola di privilegiare la via inalatoria è sempre valida.

I farmaci possono essere somministrati attraverso l'utilizzo di bombolette spray, erogatori di polvere, nebulizzatori.

Il tipo e la dose dei farmaci sono scelti in base alla gravità dell'asma.

La regola generale è che si devono utilizzare i farmaci necessari per ridurre al minimo i sintomi nel più breve tempo possibile, diminuendo poi gradualmente la terapia fino ai minimi dosaggi in grado di mantenere l'asma sotto controllo.

CON IL METODO BUTEYKO, DALL'ASMA SI PUÒ GUARIRE!

Mentre la Medicina ufficiale considera l'asma come una malattia per la quale non vi sono medicine che assicurino una guarigione, secondo il dr. Buteyko è invece possibile guarire se si eliminano i meccanismi di compensazione usati dall'organismo per difendersi da circostanze che potrebbero danneggiarlo.

L'importanza della CO2 (Anidride carbonica)
(tratto da: www.buteykoitalia.homestead.com/respirazione.html

L'ossigeno deve arrivare, in giusta quantità, nei tessuti e negli organi; non basta introdurlo nei polmoni.
Dobbiamo al medico russo K.P. Buteyko il merito di aver appurato, intorno agli anni 50, che l'anidride carbonica (CO2) non è soltanto un gas di scarto, ma riveste un ruolo indispensabile per molte funzioni nell'organismo umano, e una di queste permette il passaggio dell'ossigeno dal sangue alle cellule dei vari tessuti.

Alla luce di questa scoperta la sintomatologia provocata dall'asma assume tutto un altro significato: non è più una reazione eccessiva del corpo in presenza di una sostanza irritante (solitamente gli acari della polvere), diventa invece un disperato tentativo di trattenere un po' di anidride carbonica affinché i tessuti organici possano ricevere l'ossigeno necessario per la loro vita.

Tutti sanno che per nutrirsi bene non basta mangiare, bisogna anche digerire il cibo ed assimilarlo. Per ciò che riguarda la respirazione, invece, tutti pensano che basta respirare per portare nel corpo la necessaria quantità di ossigeno (O2), ma pochi sanno che quando nel sangue non vi è un sufficiente livello di anidride carbonica (CO2) l'ossigeno non riesce a passare dal sangue nei vari tessuti portando vita e nutrimento. Questo fenomeno, conosciuto fin dall'inizio del secolo scorso, è comunemente conosciuto da tutti gli esperti del settore sotto il nome di "effetto Verigo - Bohr".

Questa scoperta (confermata da sperimentazioni effettuate nell'Università del Queensland), ha dato luogo ad una serie di esercizi respiratori, attualmente applicati nei paesi dell'ex Unione Sovietica e in Australia, che si stanno diffondendo in Inghilterra, Stati Uniti e Canada. In Italia ne ha parlato la rivista Nexus ed esiste il libro "Attacco all'asma" di Rosa Maria Chicco (Edizioni Blu International Studio - BIS). Vi sono anche dei siti, tra cui www.buteykoitalia.homestead.com/ dove si possono trovare molte informazioni sulla tecnica e sui corsi con cui impararla.

È risaputo che più un animale respira lentamente e più è lunga la sua vita. Il cane respira circa 35 volte al minuto ed ha una vita media di 18 anni, quando la tartarughe, che respira 4 volte al minuto, vive in media fino a 300 anni. Pertanto, anche se sembrerà assurdo tali esercizi mirano a far respirare… di meno! Infatti, a causa del mondo agitato dove viviamo, tutti abbiamo imparato a respirare almeno 16-18 volte al minuto, quando un monaco buddista respira solo 4-6 volte al minuto.

Respirando di meno viene esalata meno anidride carbonica, e questo evita che il corpo blocchi l'espirazione (il problema chiamato "crisi asmatica"), nel disperato tentativo di trattenerla al fine di permettere al sangue di cedere l'ossigeno ai vari tessuti dell'organismo.

Il test della PC (Pausa di Controllo)
(lLiberamente tratto da: www.buteykoitalia.homestead.com/controllosalute.html).

Ognuno dovrebbe curarsi di eseguire un piccolo test per controllare se respira in modo sano oppure no.
Per controllare se si respira in modo sano è possibile eseguire questo semplice test. Si tratta di un controllo facile, che non costa nulla e che risulta assai utile per controllare lo stato di salute. Serve solo un orologio con la lancetta dei secondi, e si procede in questo modo.

1. Sedetevi comodi su una sedia con lo schienale dritto.
2. Rilassatevi ed espirate normalmente.
3. Ripetete una normale inspirazione, esalate normalmente e dopo l'esalazione chiudete il naso con le dita e tenetelo chiuso.
4. Tenendo anche la bocca chiusa, contate quanti secondi potete aspettare senza molto disagio prima di dover inalare di nuovo.
Non sforzatevi troppo. L'esattezza del test dipende dal fatto che vi fermiate prima di raggiungere la soglia di un vero disagio. Il numero di secondi che trascorre prima che sentiate la netta esigenza di dover inalare è la cosiddetta "pausa-controllo", si usa "PC" come abbreviazione.

Una PC di 50-60 secondi o più indica che siete in eccellente salute.

Se invece non superate i 25 secondi, ciò significa che nella vostra salute c'è qualcosa che non va, anche se non si è ancora manifestata alcuna malattia. Occorre adottare urgentemente delle misure preventive, sotto forma di un miglioramento della respirazione.

Se la PC non supera i 10 secondi, avete un serio problema di iperventilazione; probabilmente soffrite già di asma o di qualche malattia che si è già manifestata.

Istruttori e programma dei Corsi

Per conoscere gli istruttori italiani del Metodo Buteyko ed il programma dei corsi andare nel sito www.buteykoitalia.homestead.com/

Rosa Maria Chicco

DISCLAIMER. Tutte le metodologie, le tecniche, i rimedi suggeriti e quant'altro proposto in questo articolo, sono ad esclusivo scopo informativo. Pertanto il responsabile del sito www.laviadelcuore.eu, declina ogni responsabilità, per eventuali danni o disturbi, causati dall'utilizzo delle informazioni proposte, oppure da una formulazione di diagnosi o autodiagnosi i cui risultati sono risultati nocivi.

 

 

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