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Regressione della memoria

Gli uomini si ammalano e si sentono infelici, perché non capiscono quasi mai che è possibile tagliar fuori qualsiasi cosa dalla propria vita, in qualunque momento, con un battito di ciglia. Carlos Castaneda

Tratto da "Guida alla salute naturale", del dott. G.P. Vanoli, Distribuita in Italia da Guide Vanoli srl, Via Cesalpino 26/a - 20128 Milano (1991).

Nota: con il termine "Confessore", viene qui intesa una persona che aiuta un'altra a liberarsi da ricordi traumatici che possono causare vari disturbi, siano essi fisici o mentali.

Esempio di seduta

In un luogo tranquillo ove non vi siano possibili cause di disturbo, il "confessore" ed il soggetto si devono trovare assieme. Il confessore deve far rilassare e tranquillizzare il soggetto e poi fargli delle domande inerenti la sua persona, la famiglia, gli amici, annotando anche se ha avuto dei cari estinti.

Dopo che avrà fatto ciò ed avrà spiegato al soggetto il motivo di questa seduta, si potrà iniziare la seduta in questo modo:

Confessore: "Guarda in alto e quando avrò contato da uno a sette, chiuderai gli occhi. Sarai sempre cosciente e consapevole di ciò che avverrà durante la seduta e ti ricorderai di tutto. Se qualche cosa non ti aggrada, se una situazione non ti piacerà, potrai uscire dalla seduta in qualunque momento."

Quindi si mette a proprio agio il soggetto contando lentamente: "Uno, due, tre, ecc. sette... Chiudi gli occhi" (fare una pausa, facendo respirare addominalmente e lentamente, il soggetto si sentirà a proprio agio).

A questo punto si deve installare un meccanismo capace di cancellare eventuali suggestioni.

Confessore: "Quando userò la parola cancellato, ogni cosa che ti avrò detto durante la seduta non avrà più potere su di te. Qualsiasi suggestione sia stata creata in te non avrà alcun potere, dopo che ascolterai la parola cancellato" (sincerarsi che il soggetto abbia capito).

Confessore: "Va indietro al tuo più recente episodio di piacere (farselo raccontare per esteso fino alla fine, chiedendogli di visualizzare anche i colori, risentire i suoni, insomma rivivere quell'avvenimento con la massima partecipazione possibile). In questo modo si familiarizza con il soggetto e gli si fa conoscere la tecnica del ritorno all'avvenimento.

Confessore: "Va al tuo più recente episodio di dolore" (usare come prima la stessa richiesta), oltre a farselo raccontare dall'inizio ogni volta che sarà necessario, far visualizzare i colori, gli odori, i suoni e le altre sensazioni. Farglielo narrare sempre dall'inizio, approfondendo i particolari, fino a quando si vedrà scaricarsi tutta l'emotività racchiusa in quell'avvenimento. Tale scarica è riscontrabile in fenomeni somatici tra cui pianto, smorfie, scatti, sudorazione, movimenti strani, gioia.

Confessore: "Va ad un episodio simile precedente a quello che hai visto" (lavorare su quest'episodio come sopra), indi proseguire sempre a ritroso nel tempo, alleggerendo di volta in volta tutta la carica di emotività che si riscontra negli episodi incontrati.

Alla fine della seduta, dopo aver ridotto le cariche emotive incontrate, fate ritornare il soggetto al momento attuale, qui ed ora, chiedendogli che giorno è, come è vestito, su che sedia è seduto, con chi sta parlando.

Confessore: con la parola: "Cancellato" cancella ora eventuali suggestioni che ha involontariamente dato al soggetto.

A questo punto si dice al soggetto di aprire gli occhi e gli si chiede di toccare qualche oggetto, affinché prenda coscienza della sua posizione nello spazio e nel tempo.

Si consiglia di effettuare questa tecnica non oltre le ore 22 in quanto una volta iniziata la seduta, bisogna terminare completamente, scaricando il più possibile le emotività incontrate e non lasciando assolutamente il soggetto a metà opera!

Le sedute devono sempre terminare quando il soggetto si sentirà bene od almeno buono e devono avere un intervallo di almeno 72 ore l'una dall'altra.

Questa tecnica è stata tramandata nei secoli fin dall'antico Egitto e si è introdotta nel Cristianesimo e più fortemente nel Cattolicesimo in forma corrotta ed inutile, sotto forma di "confessione".

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