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Training Autogeno

Supponiamo che nella nostra mente sia sempre presente, come la spada di Damocle, il pensiero della "crisi", insieme con tutti quei cambiamenti nella nostra vita che potrebbero portare con sé un problema del genere: come non potremmo provare un senso di disagio continuo?

Prima di tutto è utile dare un nome a questo disagio: angoscia. Questa può essere provocata, a livello socio-psicologico, da un eccesso o da una mancanza di risorse, o di attività produttive. L'angoscia è causa di molte malattie sia dello "spirito" che del "cuore", cioè sia di genere psicologico che fisico. Mentalmente l'angoscia può scatenare forme di nevrosi, psicosi, o turbe della personalità maniacali o ossessive.

A livello fisico un eccesso di angoscia provoca tutti quei sintomi che vengono definiti di origine psicosomatica, come, solo per citarne alcuni, ipertensione arteriosa, mal di testa, disturbi cardiaci, depressione cronica, colite e la classica ulcera gastrica.

I VANTAGGI DEL RILASSAMENTO

Un modo per affrontare l'angoscia è senza dubbio imparare a rilassarsi nei momenti di maggiore stress. Non c'è bisogno né di palestre, né di apparecchi sofisticati, né di farmaci tranquillanti: lo potete fare semplicemente seduti nel vostro ufficio o dovunque vi troviate. Imparare a rilassarsi nei momenti di stress può essere molto utile e comporta senz'altro innumerevoli benefici; eccone alcuni: la regolazione del tono muscolare e il conseguente abbassamento dell'ipertensione, il che significa avere un cuore meno sotto sforzo, più sangue al cervello e una digestione migliore. La respirazione prende un ritmo naturale, e ciò comporta meno dispendio di energia. Gli stati di rilassamento provocano, a livello cerebrale, un rafforzamento delle onde alfa, che di solito il cervello, emette in stato di tranquillità e che persistono anche dopo la seduta di rilassamento.

ECCO COME FARE PER RILASSARSI

La preparazione: scegliete il luogo più calmo che avete a disposizione, possibilmente senza troppa luce e non freddo. Liberatevi dai vestiti troppo stretti o ingombranti, come la cintura, le scarpe il reggiseno, le collane, l'orologio. Dovete andare in bagno? Andateci prima di iniziare l'esercizio. Possibilmente non fate lauti pranzi prima della seduta. Se potete distendervi su un divano, meglio, se non potete, sedetevi su una qualsiasi sedia a disposizione. Non usate lo schienale, le gambe sono leggermente aperte, gli avambracci si appoggiano alle cosce e le mani sono lasciate cadere fra le gambe, la schiena abbassata dritta e la testa china in avanti. Se siete fortunati e vi potete sdraiare, allora dovete tenere le braccia distese senza toccare il corpo, e i piedi lasciati cadere in fuori, staccati fra loro. Gli occhi devono rimanere chiusi.

"Sono assolutamente calmo". Questa è la frase che dovete dirvi sempre prima di iniziare, è naturale che il solo dirlo non vi renderà calmi, ma sicuramente indicherà la meta verso cui volete dirigervi.

ESERCIZIO 1

La prima formula da usare è: "Il mio braccio destro (o sinistro) è molto pesante". La frase deve essere pronunciata interiormente, e una volta sola. E' normale che vi siano alcune distrazioni, non sforzatevi di eliminarle a tutti i costi. Ci si può anche aiutare con un'immagine mentale, come quella di un braccio di piombo pesante e inamovibile. Il risultato sarà la sensazione di avere un braccio molto pesante e rilassato, gli effetti si producono sempre nei casi in cui l'esercizio viene fatto con regolarità e perseveranza. Solo dopo aver sentito la sensazione di pesantezza si può passare agli altri esercizi.

ESERCIZIO 2

La formula questa volta sarà: "Il mio braccio destro (o sinistro) è molto caldo". Ci si può aiutare pensando ad un braccio vicino al fuoco di un caminetto o al sole cocente. Non forzate la sensazione, arriverà da sola; magari inizierà in un angolino del braccio o su tutta la sua superficie, magari in un'altra parte del corpo. Questo esercizio migliora la circolazione sanguigna.

ESERCIZIO 3

Immaginatevi il vostro cuore e il suo pulsare, e il sangue che si muove nel corpo, mentre lo fate ditevi interiormente: "Il mio cuore batte tranquillamente". Accontentatevi di percepire i battiti cardiaci, senza tentare di rallentare il ritmo, che diminuirà lentamente da solo.

ESERCIZIO 4

Nei casi di angoscia grave potete usare questo esercizio invece che quello del cuore: si tratta di sentire il proprio respiro, senza tentare di agire sul suo ritmo o sulla sua profondità. La formula da usare è: "Il mio respiro è assolutamente tranquillo", oppure "il mio corpo respira".

ESERCIZIO 5

Mentre ci si dice: "Il mio plesso solare irradia dolce calore", immaginate che il vostro plesso sia immerso in un bagno di calore.

ESERCIZIO 6

L'ultima frase da pensare è: "La mia fonte è piacevolmente fresca". Ci si immagina, ad esempio, la freschezza della fronte, quando nel caldo d'agosto, spira una brezza leggera dal mare.

PROGRAMMA OPERATIVO

Per la prima settimana accontentatevi di fare solo il primo esercizio, tre volte al giorno, per due o tre minuti. La seconda settimana, farete il primo e successivamente il secondo, sempre tre volte al giorno, la terza settimana arriverete al terzo esercizio, è così via.

E' necessaria, dopo ogni seduta, una "ripresa", che deve essere eseguita in modo esatto per tornare dallo stato di intorpidimento del rilassamento ad una realtà dove bisogna essere vigili e attenti. La "ripresa" consiste nel piegare e tendere le braccia tre volte di seguito, poi nel respirare profondamente e infine nell'aprire gli occhi e alzarsi.

Può essere interessante prendere nota di tutto quello che vi è successo durante le sedute e confrontarlo nel tempo.

Fabio Garavaglia

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