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Ma, ci siamo solo noi, qui nell'universo?

Postato in Fiabe e Racconti

 Troppo grande per pochi uomini e una piccola pallina come la Terra.

<<Quando sarò grande, voglio avere una nave stellare per visitare
le altre galassie. >>
Così fantasticava il piccolo Gianciù, mentre estasiato ammirava ilCielo.
"Non ti serve una nave per viaggiare, basta l'energia del tuo pensiero" mormorò una voce nel buio poco più in la.
<<Chi sei?>> Chiese il piccolo apprendista.
"Sono un amico, rispose la voce, avvicinati non avere paura."
"Devi sapere che l'uomo con tutti i suoi sforzi e le sue ferraglie, è riuscito a malapena ad arrivare ai confini del Sistema Solare, che è un granello nella nostra Galassia, ed ha la pretesa d’essere l'unico abitante dell'universo. ”
“Se solo riuscisse ad immaginare..."
<<Io riesco ad immaginare! Spiegami >>disse Gianciù.
Il vecchio con il viso rugoso e la barba bianca lo guardò, gli sorrise e disse:
"Pensa alla sabbia su di una spiaggia..."
"Ed ora pensa ad un granello di quella sabbia..."
<< Ci sono!>>rispose il piccolo.
" Ecco quel granello è la nostra Galassia !"
"Ora capisci che per muoversi in questo enorme spazio, serve qualche cosa di molto, molto veloce, altrimenti una vita non ti basterebbe per vedere i confini della nostra Galassia."
<<Tu hai questo mezzo così veloce ?>>chiese Gianciù.
"C'è l'hai anche tu ! se vuoi ti posso insegnare ad usarlo."
<< Si! Si! Voglio imparare. >>
"E' semplice..."
Poco dopo eccoli sfrecciare un vicino all'altro, ora vicino alla Luna, ora a Giove e oltre il Sistema Solare e più in là...
Mentre la velocità aumentava vertiginosamente e migliaia di piccoli e grandi Pianeti Stelle e Galassie scorrevano davanti ai loro occhi: il Tempo s’era fermato...
<<Dove mi stai portando?>>chiese Gianciù.
"Dove nessun uomo è mai arrivato, piccolo amico." rispose Averne,
questo era il nome del vecchio maestro che da anni, da secoli addestrava i nuovi viaggiatori del tempo.

Infine la velocità cominciò a diminuire e le Stelle che prima a malapena si riuscivano a distinguere, ora erano ferme ed immobili nello spazio silenzioso...
Il vecchio ed il piccolo si guardavano intorno...
e tutto sembrava immutabile.
"Questo è il confine dell'universo." disse il maestro.
<< E poi, cosa c'è ?>> chiese nuovamente il giovane apprendista.
Dall'altra parte stavano nel frattempo arrivando, un altro maestro con un altro allievo
ed anche lui aveva formulato la stessa domanda:
<< E poi cosa c'è ? >>
La Luce li inondò e li penetrò col dolce bagliore...
Ma ci siamo solo noi qui nell'Universo?
ci,siamo,solo,noi 

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