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Diversi modi di vivere la Natura

Scritto da Domenico. Postato in Fiori - Piante - Arbusti

 Ognuno di noi ha un rapporto particolare con natura, vediamo insieme alcuni:

1.  L’Agricoltore vede la natura - animali, alberi, terra - come una fonte di produzione e profitto. Piante e animali sono qualcosa di lontano e diverso da sé, e richiedono solo le cure necessarie per far funzionare l’azienda. Agisce per sé stesso, prendendo in considerazione solo le proprie necessità. Divide le proprie risorse con gli altri.
“Gli alberi naturali sono una risorsa rinnovabile e riciclabile. Gli alberi artificiali sono solo di metallo e di plastica non biodegradabile.”
L’albero naturale è presentato come un ‘oggetto ecologico’, ma in sostanza, è visto solo come materia prima.

2. Il Romantico soffre insieme alla natura per il male che l’uomo le infligge. Il mondo naturale è considerato come il regno della bellezza e della purezza, un rifugio dove sottrarsi alla distruzione dell’uomo. Proietta le proprie emozioni sulla natura, cerca di conoscerla e amarla.
“Proseguii lentamente, cercando un posto isolato nella foresta, un luogo incontaminato dove non vi fossero segni di schiavitù o dominio creati dall’uomo, un angolo riparato dove potessi credere di essere il primo a mettervi piede.”
 
3. Il Biologo non sente uno specifico legame con l’albero; è semplicemente interessato al modo in cui questo ‘lavora’, cioè ai fatti concreti della vita vegetale, come la riproduzione, la crescita, eccetera. Gli alberi, come gli altri esseri viventi, sono considerati come semplici meccanismi da studiare. Si tratta della classica visione meccanicistica della natura. È iperattivo, avido di nuove scoperte, rispettoso della natura.
“L’unico modo per eliminare la povertà e ridurre i tremendi danni ecologici che oggi si producono (effetto serra, distruzione della foresta equatoriale e conseguente scomparsa di specie animali e vegetali che in essa vivono) … è di diminuire drasticamente la popolazione mondiale.”
 
4. Il Giardiniere ha un atteggiamento sincero e sereno verso piante e fiori, perché li considera come vecchi amici. Le bellezze naturali lo affascinano, ma non proietta i suoi sentimenti al di là di ciò che vede. L’Amore non è appesantito dall’emozione. Le persone di questo tipo sono in genere conosciute per il loro ‘pollice verde’. Agisce per sé per Amore della natura.
“Mi piacerebbe che la natura fosse un luogo verde, con prati verdi, con migliaia di giardini pieni di fiori, piante e uccellini. Mi piacerebbe una natura in cui spiri sempre una fresca brezza fra le fronde degli alberi.”
 
5. L’Ecologista ha una profonda conoscenza che gli permette di capire gli alberi e il mondo naturale in genere. Questa conoscenza non deriva da un atto mentale o intellettuale, ma da una profonda esperienza interiore. Sa con sicurezza che l’albero è qualcosa di più di quel che sembra essere e ne intravvede la vera dimensione dentro di sé. Considera la natura come una fonte di bellezza e estasi. È dogmatico, vede l’uomo come la cosa più importante. È spirituale, vede la Vita come la cosa più importante.
“Io vedo un mondo in cui l’uomo abbia raggiunto la consapevolezza di essere un tutt’uno con la natura. L’equilibrio fra uomo e natura è fondamentale per la sopravvivenza del pianeta.”
 
6. Lo Sciamano sente la natura come il luogo in cui ricaricare le energie. Senza chiedersi come funziona. Sente nel suo intimo che la natura è un teatro vivente, ma non si spiega il perché. Vive spesso esperienze da cui è sopraffatto, comunica con gli alberi, vede cose che gli altri non vedono e, quando abbraccia un albero, il suo animo trova un profondo conforto. Desidera comprendere il potere della natura per poterlo manipolare. Vede la natura come un catalizzatore di creatività e ispirazione.
“Ogni sentiero, ogni pista, possiedono la propria sensibilità ed essenza fisica, modellate dalla coscienza di coloro che li hanno percorsi. Ecco perché alcune strade antiche hanno una forte e personale energia e suscitano stati d’animo che permetto di entrare in contatto con lo spirito del luogo.”
 
7. Il Mistico percepisce ciò che ha in comune con l’albero e lo vede come una creazione trascendente, in cui il contatto può permettere di entrare in relazione con il Divino che c’è in noi. È convinto che i destini dell’uomo e della natura siano, non solo profondamente legati, ma la diversa espressione della stessa entità. È pronto a sacrificarsi e a dedicare la propria esistenza al servizio della Vita.
“Le mie parole sono tutt’uno con le alte montagne, con le grandi rocce, con i possenti alberi. Tutt’uno con il mio corpo e il mio Cuore.”

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