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ESERCIZIO DELLA RICAPITOLAZIONE

Questa tecnica deriva dagli insegnamenti di Don Juan a Carlos Castaneda. Si tratta in pratica di eseguire una respirazione consapevole fatta da lunghe esalazioni mentre la testa esegue una rotazione - dolce e lenta - da destra a sinistra e da lunghe inalazioni eseguite riportando la testa indietro, da sinistra a destra.

 Don Juan definiva questo atto di muovere la testa "ventilare l'evento" perché il tutto deve essere eseguito ripercorrendo mentalmente l'evento o la persona su cui vogliamo lavorare. Nell'inspirazione portiamo a noi le energie che abbiamo necessità di reintegrare (questa tecnica è ottima quando c'è da fare una pulizia emotiva dopo una separazione), mentre nell'espirazione lasciamo andare le energie non integrabili connesse a ciò che stiamo pulendo (ad es. le energie personali che un'altra persona aveva proiettato su di noi).

 L'esercizio di "ventilazione degli eventi" della Ricapitolazione.

 Secondo gli insegnamenti sciamanici è importante recuperare l'energia che abbiamo disperso lungo il nostro viaggio nell'esistenza, in quanto ogni persona che abbiamo incontrato può aver assimilato e portato con sé un po' della nostra energia. Allo stesso modo è importante allontanare dal nostro campo psichico ed energetico tutte le energie e le impressioni che gli altri hanno lasciato su di noi e che noi non siamo in grado di integrare.

 La Ricapitolazione è un modo eccellente per farlo e nella sua pratica originaria prevedrebbe la rivisitazione della totalità delle esperienze della vita, può essere fatto in modo mirato, concentrandosi su specifici episodi che vogliamo ripulire. 

 In chi ha la costanza di praticarlo i risultati sono spesso ottimali.

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“Nei tempi antichi la Ricapitolazione era eseguita richiamando alla mente tutte le persone che il praticante aveva conosciuto e tutte le esperienze in cui erano state coinvolte.”

“Gli sciamani ritengono che ricordare gli avvenimenti che si sono appena verificati permetta di rammentare con la stessa chiarezza e immediatezza avvenimenti più distanti nel tempo. Richiamare in questo modo le esperienze significa riviverle, ricavando da tale ricordo un impeto straordinario in grado di stimolare l’energia dispersa dai nostri centri di vitalità e di restituirla ai centri stessi. 

Gli stregoni definiscono questa redistribuzione dell’energia fornita dalla ricapitolazione come l’acquisizione di fluidità ottenuta dopo aver dato al mare oscuro della consapevolezza quello che sta cercando”.

Per eseguire la vera e propria ricapitolazione di un fatto il soggetto deve respirare a fondo, girando lentamente e dolcemente la testa da una parte all’altra, cominciando indifferentemente da destra o da sinistra. Il capo deve essere girato per il numero di volte ritenute necessarie, mentre si ricordano tutti i dettagli accessibili: secondo Don Juan gli stregoni definivano questo gesto come l’inspirazione di tutte le emozioni vissute grazie all’evento ricordato e alla all’espirazione di tutti i sentimenti non desiderati e le emozioni indesiderate che il fatto stesso ha lasciato in noi. 

Mi disse che compiendo tale gesto di soggetto può trovare la liberazione. 

Gli stregoni credono che il mistero della ricapitolazione stia nel gesto di inspirare ed espirare; poiché la respirazione è una funzione indispensabile per mantenersi in vita, gli stregoni sono certi che grazie ad essa sia possibile consegnare al mare oscuro della consapevolezza il facsimile delle esperienze della propria vita.”

- Carlos Castaneda -  Tensegrità 

Si debbono rivivere le esperienze nei minimi dettagli, quei dettagli che sono seppelliti nella coscienza, ma che sono sempre alla nostra portata. Rivivere è ben più che ricordare. 

Tanto più si risentono odori, suoni, voci, si rivedono particolari dell’ambiente, visi, tanto più si riprovano le sensazioni vissute nel corso dell’evento, tanto meglio la ricapitolazione riesce.

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