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Verità o Menzogna?


“La Vita chiese alla Morte: Perché le persone mi amano mentre odiano te?

La morte rispose: Perché tu sei una bellissima bugia, io sono una terribile verità.” Per molti la verità è sempre terribile; è più facile vivere nelle proprie meravigliose bugie, talvolta mal celate da giustificati “se” o incoerenti “ma”. La verità non rende felici, anzi, talvolta è l’infelicità che lo fa ed è per questo che si utilizzano le bugie affinché ognuno non riceva la propria delusione.

Mi rattrista costatare come ancora molti forse quasi tutti siano dell’avviso che piccole bugie dette a “fin di bene” non siano una cosa del tutto sbagliata e che dovrebbero rappresentare invece un utile mezzo per aiutare gli altri. Alla domanda “verità o bugia?” molti sembrano preferire delle piccole omissioni che spesso aiutano a vivere meglio, evitano situazioni spiacevoli, ci permettono sia a noi stessi e ad altri di superare difficoltà che altrimenti sarebbero insormontabili.

Mentire è proprio necessario? Io trovo invece che le piccole bugie a fin di bene siano solo una rapida e comoda scorciatoia personale, del tutto egoistica per scappare via da situazioni che iniziano a complicarsi. Dirsi che infondo è una piccola bugia, aiuta anche a giustificare un comportamento, quello dell’insincerità, dell’inganno e del tradimento della fiducia altrui, che normalmente condanniamo e riteniamo sbagliato. Quindi secondo me, dire le bugie spesso crea molti più danni di quanto lo può fare dire la verità. Tra i vari motivi che ci portano a mentire ricordiamo:

  • La auto-esigenza o l’auto-inganno;
  • Compiere all’apparenza le aspettative degli altri;
  • Deformare la realtà fino ad adattarla a ciò che ci conviene o che conviene sentire agli altri;
  • Evitare una punizione o la vergogna;
  • Apparire;
  • Ottenere ammirazione;
  • Non far preoccupare la nostra famiglia;
  • Coprire un amico che ci chiede un favore;
  • Richiamare l’attenzione.
  • Le bugie sono sbagliate innanzi tutto perché minimano fortemente la fiducia che gli altri ripongono in noi, se siamo pronti a mentire su cose di poco conto, figuriamoci quando la posta in palio è maggiore e l’interesse cresce. Perdiamo credibilità.

Perdiamo credibilità, mostrando di ingannare le persone che di conseguenza cominceranno a dubitare di noi. La coerenza e l’integrità sono difficili da costruire e una semplice e banale bugia può sgretolarsi come l’intonaco secco sul muro.

In secondo luogo non aiutano gli altri a crescere. Spesso ci giustifichiamo dicendo che vogliamo proteggere e difendere le persone da inutili sofferenze e la piccola bugia è il modo in cui ci prendiamo cura di loro. In realtà non solo non li aiutiamo ad affrontare la realtà, che prima o poi incontreranno, ma badiamo solo ad evitare a noi stessi la sofferenza del conforto, dell’incomprensione e della loro reazione.

La bugia è puro egoismo e non serve a molto. Inoltre lascia trasparire una difficoltà ad assumerci o fare assumere la responsabilità delle scelte e dei comportamenti. Mentire non è mai la strada giusta, meglio essere onesti e dire le cose come stanno, affrontarne la responsabilità e aiutare gli altri a crescere facendo altrettanto. Se veramente vogliamo bene a qualcuno, non dovremmo dare quello che non vorremmo ricevere e nessuno preferirebbe che gli fossero dette bugie anche se in buona fede.

Da non confondersi come detto con il nostro bisogno, le nostre paure o la voglia di assecondare gli altri, cosa ovviamente molto complicata.

Tuttavia, secondo un’esperta dell’Università di Lancaster la crescita cognitiva dei bambini e dei ragazzi passa anche attraverso le bugie. “L’età della bugia è una tappa importante per l’evoluzione, non basta punire i bambini per fargli smettere di mentire, non è efficace: lo rivela uno studio canadese pubblicato sul Journal of Experimental Child Psycologhy e condotto su bambini dai 4 agli 8 anni. Lasciati soli in una stanza, con una telecamera nascosta, ai bambini era stato chiesto di non guardare un giocattolo che emetteva suoni da dietro il tavolo: oltre i due terzi di loro ha guardato, ha mentito, se non incoraggiato a dire la verità. La tendenza a sbirciare diminuisce crescendo, quella a dire le bugie aumenta di mese in mese, dai 2 ai 3 anni in poi, così come migliora la capacità di raccontarle. I ricercatori hanno anche tentato di capire la motivazione dei bambini a dire la verità. Le istruzioni verbali date da loro, variavano dal “bisogna dire la verità”, “se lo guardi sei nei guai” ma erano sostanzialmente di due tipi: basate su una motivazione esterna che fa leva sull’approvazione sociale, ad esempio “la maestra sarà felice se le dici la verità” o basate su una motivazione interna “la verità è la scelta giusta, quindi tu sarai più felice se la dici.”

Lo studio ha dimostrato che a tutte le età, la minaccia di punizione non era un deterrente efficace.
Per i bambini più piccoli, la motivazione principale è quella di compiacere gli adulti, mentre crescendo aumenta l’interiorizzazione del valore. La minaccia di punizione può avere l’effetto contrario, riducendo la probabilità che i bambini dicano la verità quando incoraggiati a farlo. Le bugie rappresentano un’importante abilità sociale che i bambini iniziano a sviluppare e saperle dire bene è importante, a sostenerlo con forza è Lara Warmelink, psicologa dell’università di Lancaster, che commenta i risultati della ricerca canadese mettendo in evidenza come imparare a mentire faccia parte della normale e corretta crescita di un bambino, secondo l’esperta i bambini piccoli mentono mentre maturano a livello cognitivo e sociale, per mentire hanno bisogno di comprendere che le altre persone hanno credenze ed esigenze diverse dalle proprie. È quando i bambini iniziano a capire cosa sentono, che possono imparare a dire le bugie. Nonostante questo, da una parte è giusto raccontare le bugie, dall’altra parte perseverare a raccontarle non è un buon segno di sviluppo cognitivo e sociale, afferma la psicologa e i bambini che mentono spesso, sono più aggressivi e distruttivi, sotto un altro aspetto non imparare quando è appropriato mentire e come mentire in maniera convincente, può porre problemi ai bambini quando saranno più grandi.

Dunque, la verità è sempre la scelta giusta. Talvolta anche se essa può sembrare diretta, difficilmente annunciabile, sconvolgente e anche se a volte può far male, scegliere sempre la via comoda della menzogna non è sempre la scelta opportuna da compiere.

Esaia Veneziano
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