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Via della consapevolezza

Grazie alla nuda attenzione, alla consapevolezza, le cose fanno il loro corso, non c'è bisogno di sbarazzarsene, perché tutto ciò che ha principio, ha fine. Non c'è nulla da eliminare, bisogna solo solo essere pazienti e lasciare che tutto faccia il suo corso naturale verso la cessazione.
Quando siamo pazienti, lasciando che le cose cessino, cominciamo a conoscere la cessazione ~ il silenzio, il vuoto, la chiarezza: la mente è limpida, quieta, ed è vibrante, senza cadere nell'oblio, ne repressa o addormentata, e si può udire il silenzio della mente.
Consentire la cessazione significa essere gentili, delicati e pazienti, umili, senza schierarsi dalla parte di nulla: del bene, del male, del piacere o del dolore. L'accettazione gentile permette alle cose di cambiare secondo la propria natura, senza interferenze. Allora impariamo a distoglierci dal desiderio di immergerci negli oggetti dei sensi. Troviamo la pace nel vuoto della mente, nella sua chiarezza, nel suo silenzio. 

Ajahn Sumedho - Oltre la morte: la via della consapevolezza.