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Capodanno Cinese

Capodanno Cinese: anno 4713; SCIMMIA fuoco yang (Bing-Shen)

Oggi è il capodanno cinese, "xīnnián", che dura quattro giorni, cade in coincidenza della prima luna nuova dopo l'entrata del Sole nel segno dell'Acquario.
Ma in estremo-oriente esiste anche una "lettura ciclica del Tempo" (viene anche denominata Qi delle 9 stelle) che tiene conto delle "energie sottili" che riceviamo dall'influsso del Cielo. Esistono cicli annuali, mensili, giornalieri... oltre a cicli ventennali, di 60 anni, di 180 anni fino a cili di 3600 anni e oltre... Il ciclo annuale quest'anno è iniziato il 4 febbraio e genera una "energia metafisica" Terra 2, da non confondersi con la "condizione energetica dell'influsso solare" dell'anno Scimmia Fuoco yang... che si suddivide in 24 periodi nell'anno appunto solare...

Un pò di storia...
Nella cultura orientale il cielo viene diviso in ventotto sezioni, dette «Case Lunari» (Xiu o Hsiu) ognuna delle quali rappresenta il percorso quotidiano della Luna attraverso la volta celeste.
Ad ogni sezione venne associato secondo un simbolismo astrologico, un nome, una costellazione, un pianeta ed uno delle Cinque Qualità Energetiche Metafisiche (Terra, Acqua, Fuoco, Legno, Metallo). Le 28 case Lunari sono poi raggruppate (7) in quattro «Palazzi» (4 pilastri del destino) abbinati alle quattro stagioni.
Questa divisione del tempo ha mantenuto la sua originalità conservando il sistema sessagesimale, dove l’unità di tempo più grande è «l’Epoca», comprendente 3.600 anni, divisa in 60 cicli di 60 anni ciascuno denominati «Draghi». Ogni ciclo di 60 anni è suddiviso a sua volta in cinque «Grandi Anni» o «Anno di Giove» (in quanto questo pianeta percorre lo zodiaco in circa 12 anni), composto temporalmente da 12 anni; ogni 60 anni, infatti, Giove compie 5 rivoluzioni attorno al Sole.La cultura Cinese considera la simbologia associata a Giove molto positiva (Grande Fortuna).
Ad ogni anno dell’Anno di Giove è associato uno dei simboli dei cosiddetti «Dodici Animali».
L'astrologia cinese si basa su un calendario ciclico lunare risalente al 2637 a.C., quando l'imperatore Huang Ti (detto Imperatore Giallo) introdusse il primo ciclo del suo zodiaco. L'inizio di ogni mese avviene ad ogni fase di luna nuova, considerata tale dai cinesi nel momento della congiunzione fra la Luna e il Sole (la luna tra il sole e la terra). Il calendario Cinese è Luni-Solare: inizia dopo il solstizio d'inverno, in corrispondenza del primo giorno di luna nuova, sistema racchiuso nell'antico “testo dei diecimila anni”. Diviso sia in mesi Lunari sia in periodi solari esso è basato solo su eventi "astronomici”.
La costruzione del calendario divenne una necessità strategica nella misura in cui l’uomo, divenuto sedentario, basò il suo sostentamento sull’agricoltura: per non sbagliare i periodi di coltura era necessario conoscere le regole dell’alternarsi delle stagioni. Poiché si credeva che l’imperatore avesse ricevuto il suo mandato a governare direttamente dal Cielo, l’astronomia divenne rapidamente una scienza strategica in Cina. La responsabilità principale del potere politico era quella di mantenere la Terra in armonia con il Cielo: ecco che lo studio del cielo diventava un mezzo importante per “scrutare” la volontà del Cielo ed interpretare i segnali “positivi” e “negativi” che dall’alto venivano inviati in risposta all’operato dell’imperatore. Avevano preso cura di calcolare la durata dell’anno, arrivando poi a calcolarne una durata pari a 365 giorni, in contemporanea con gli Egizi, e superandoli poi, fra l’ottavo ed il quinto secolo a.C., quando constatarono la necessità di aggiungere ¼ di giorno perché si mantenesse meglio la corrispondenza tra le date ed i fenomeni naturali. I numerosi calendari che si susseguirono furono quindi "luni-solari" cosicché l’accordo col ciclo solare veniva recuperato aggiungendo in maniera opportuna un mese intercalare. L’elemento di base era un doppio mese lunare, pari a 60 giorni; gli anni, a loro volta, venivano raggruppati in grandi cicli sessantennali.
Si utilizza l’anno, il mese, il giorno e l'ora di nascita (4 pilastri del destino) per interpretare i cicli di vita delle persone intorno a un insieme filosofico di corrispondenze che implica la "risonanza della vita con i pianeti": Mercurio (energia metafisica Acqua-decantazione), Venere (energia metafisica Metallo-concretizzazione), Marte (energia metafisica Fuoco-realizzazione), Giove (energia metafisica Legno-accrescimento) e Saturno (energia metafisica Terra-catalizzazione).
Annovera cinque stagioni che sono: estate, autunno, inverno, primavera e il periodo di fine estate. Cinque direzioni: nord (acqua), sud (fuoco), est (legno), ovest (metallo) e centro (terra).
Se analizziamo la data del 26 febbraio 2.637 a.C. (inizio del primo ciclo dell'imperatore Huang Ti) troviamo una particolare “mappa astrale” in quanto è l'anno dove Nettuno e Urano formano una congiunzione, (questo accade ogni 127 anni). In questo caso tale congiunzione è contigua a Saturno e opposta a Giove e questo tipo di conformazione può ripetersi solo una volta ogni 3.440 anni. Inoltre Marte e Luna sono “collegati alla costellazione dove avviene questa particolare congiunzione”, mentre Plutone è esattamente in quadratura con tutti questi pianeti. Quindi (eccetto Plutone) tutti i pianeti “tardivi” formano un'unica linea con la terra che va dall'equinozio primaverile a quello autunnale, e questo è un evento estremamente raro. La chiave di questo calendario resta comunque la congiunzione tra Nettuno e Urano (ma come potevano osservarli se non avevano un telescopio?) che si ripete ogni 3.600 anni e coincide proprio con il ciclo delle Epoche. Va da se che i Saggi cinesi avevano percepito un'importante “cambio energetico” dell'orologio astronomico in tale data.