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É IMPORTANTE MANGIARE IL CIBO PROVENIENTE DALLA TUA LOCALITÁ

Alcuni brani da un’intervista con una nota erborista russa, Lidya Surina.

- DOMANDA: "Lei mangia anche il cibo di origine animale?

- Risposta: "Io, quando ne ho voglia, bevo il latte. É meglio bere sempre il latte munto dalla stessa mucca; nei villaggi lo fanno da secoli, e niente, tutto risulta digeribile, a qualsiasi età. Mangio anche la carne, ma pochissimo e raramente. La carne appesantisce e affatica. E poi, vedete, la resistenza degli erbivori non è paragonabile alla resistenza dei predatori. Il bue ha tutto il gregge a sua disposizione, mentre il lupo o il leone hanno una sola "moglie"...

"É molto importante mangiare il cibo proveniente dalla tua località: se vivi nella tundra devi mangiare il cibo della tundra; sarebbe strano, per questi popoli, rinunciare alla carne di renna per passare ai carboidrati perché nell'organismo manca un fermento capace di disintegrare i carboidrati. IL CIBO DEVE ESSERE UNA MEDICINA, E LA MEDICINA DEVE ESSERE UN CIBO.

- D: "I nostri antenati pagani divinizzavano le piante. Secondo una delle leggende, le piante sono i capelli di un gigante che aveva generato la vita sulla Terra. Le sembra interessante tale approccio, oppure sostiene un approccio materialistico?"

R: "I vegetali sono stati i primi a popolare la Terra. Hanno una loro energia, vedono, sentono, reagiscono. E non tutti sono compatibili con l'uomo. Un solo esempio: quando è mancato mio marito, una grande e forte pianta è morta, senza una causa evidente, nel giro di due ore. Si vede che energeticamente erano molto legati, si completavano. Oppure, nell'anno quando è trapassata una mia amica, nel suo giardino erano fiorite tantissime viole che lei amava molto. E tutte appassirono al quarantesimo giorno della sua morte. Ce ne sono tanti esempi di questo tipo. (N.d.T. per i cristiani ortodossi il 40° giorno dopo la morte è considerato il giorno dell'addio dell'anima al corpo).
Bisogna essere molto delicati, con le piante. Avvicinatevi all'albero, e se vi serve un rametto, chiedete il permesso di prenderlo. La quercia, il pino, le betulle vi daranno l'energia quando avete poche forze, mentre il pioppo può togliere il dolore."

D: "Quando raccoglie le erbe, lei tiene conto dello stato ecologico del punto dove le raccoglie? Dove non si può raccogliere le erbe e i fiori?"

" In linea di principio, le erbe possono essere raccolte ovunque. Se una pianta è sopravvissuta, sopravviverò anch’io. Se avete un orto, è ottimo. Io coltivo 42 tipi di piante. E praticamente tutti i fiori possono essere mangiati. Anche i tulipani o le rose. 
-"Sta dicendo che le rose che le regalano lei le mangia?!"
- "Ma certo. Quando iniziano ad appassire. La rosa stimola l'amore per il mondo."

D: "E le piante velenose? O i funghi, come l'amanita muscaria (ovolo malefico)?"

R: "Che cos'è amanita muscaria? prima di tutto è un potentissimo immunostimolante. Del resto, a questo fungo è legato un mio ricordo. Da giovane lavoravo in Kamchatka, e un giorno vidi un anziano sulla panchina che stava mangiando quel fungo! Io gli dissi: non lo faccia, morirà! E lui: "So quello che faccio e quanto serve. Un piccolo pezzettino per la salute, ancora un po', per essere allegro, più ancora un tantino, per dormire."
- "E lei lo mangia?"
- "No, apposta nessuno mette l'ovolo nel cibo. Si avvelenano con altri funghi. ma io non ho paura delle piante, e nemmeno dell'ambiente inquinato. Ciò che conta è la coscienza."

Olga Samarina

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