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Frutta & Verdura nella grande distribuzione

La Frutta che vendono nella grande distribuzione è lavata con tensiostatici (l'equivalente del Last al Limone) poi cerati, ricoperti cioè da una cera minerale che contiene antimuffa, fungicida, non marciscono ma cuociono all'interno di questa 'pellicola' assorbendone le sostanze. Per capirci il meccanismo è lo stesso dei canditi nei quali lo zucchero entra nei frutti per osmosi. Nei frutti trattati ogni veleno entra all'interno del frutto ed arriva fino al cuore di questo; mangiamo molta frutta perché è sana ma quanti veleni ingeriamo? Se pensiamo ai veleni che si spargono per poter bere la succulenta aranciata fatta con le Navel del Sud Africa ad Agosto. Siamo liberi di ingerire veleni ma non pensiamo che il nostro comportamento consumista ed ipocrita sta uccidendo l'ambiente. Non si dovrebbe mettere nelle etichette 'scorza non edibile ma 'frutto velenoso' e nonostante tutto la produzione italiana rappresenta comunque una eccellenza mondiale. Figuratevi cosa è contenuto negli agrumi che arrivano da Cile, Argentina, Israele e che sono freschissimi dopo aver affrontato oltre un mese di navigazione tenuti in stive calde ed umide, si chiama Diossina ed in quei paesi è ancora legale. Basterebbe non trattarli ma devono essere conservati nei banchi per settimane e devono essere brillanti. Oggi mi dicono che i Limoni tradizionali si trovano al mercato generale di Milano a 2€ per arrivare nei banchi a €3,8 figuriamoci quelli Biologici.

L'unica scelta responsabile oggi, per la nostra salute e per il nostro futuro, è un prodotto BIO (proveniente da coltivazioni Biologiche controllate).