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Ascolto

Da un po’ di tempo sto notando che ci siam messi tutti a dispensare consigli e suggerimenti, insegnamenti, massime, dogmi e credo ‘imparati’ il più delle volte solo sentiti o letti da qualche parte - offriamo agli altri le risposte e le soluzioni ai mille dubbi e quesiti che sorgono nelle nostre menti sempre più sollecitate, bombardate e disturbate - siamo saliti sul pulpito e siamo diventati tutti insegnanti, maestri, professori - da una parte affermiamo che agli studenti bisognerebbe smettere di insegnare, di voler a tutti i costi imbottirli con mille informazioni, come hanno fatto con noi da una sempre, dimenticando che li dovremmo invece educare ‘ex-ducere’ tirare fuori il meglio che è in loro, consapevoli che hanno già in sé le risorse; l’educatore dovrebbe procedere ricercando le potenzialità e i talenti insiti nei ragazzi per investirli nel loro quotidiano - dall’altra insistiamo a farlo, non solo con i ragazzi, ma con tutti quelli che ci ‘capitano a tiro’ piccoli, giovani, adulti e perfino con gli anziani. Ho imparato che spesso, insegniamo agli altri quello di cui abbiamo più bisogno di imparare, per questo dovremmo tenere per noi quei consigli quegli insegnamenti preziosi e, possibilmente metterli in pratica, perché solo così quando richiesti un domani potremmo offrirli come un dono.

‘I suggerimenti non richiesti non li vuole nessuno.’

Cosa vuol dire questa frase? Che quando non chiediamo, non siamo in grado e non abbiamo voglia di ricevere; che magari stiamo cercando trovando da soli il nostro modo di ‘procedere’ che stiamo ‘sbagliando’ per poter imparare e che sbaglieremo fin quando servirà, come quando impariamo a camminare: muoviamo i primi passi, incespichiamo, cadiamo, ci rialziamo, riproviamo, cadiamo di nuovo, ci rialziamo e così via fino a quando non riusciamo a stare in piedi e muoverci; durante questa fase di apprendimento non servono a niente i suggerimenti, i consigli, i rimproveri, gli avvertimenti, gli avvisi, ecc. ecc. anzi - ci disturbano, ci distraggono, ci deconcentrano. Così quando procediamo nella Vita, quando siamo pronti ci guardiamo attorno e cerchiamo il consiglio, il suggerimento, il modo che gli altri hanno adottato per superare questo ostacolo e allora chiediamo - ci apriamo, ci facciamo ‘contenitori’ e come una tazza siamo pronti per ricevere il ‘The’.

Ho compreso mentre con la donna, non c’è bisogno di proporre, aggiustare, cambiare, sostituire - smetti di fare così, invece è meglio se fai cosà - perché mentre parla, mentre racconta si ascolta, mette in chiaro e trova da sé la soluzione ai problemi, alle questioni. Con l’uomo, che davanti ad un problema tende a rinchiudersi nella sua ‘tana mentale’ per cercare e trovare da solo la soluzione, è possibile invece far osservare la questione da un altro punto di vista, da un’altra angolazione - una nuova possibilità, una diversa soluzione, permettergli nuovamente di entrare nella ‘tana’ per valutare e trovare così un altro modo di ‘affrontare’ la situazione.

Per questo e per tutto ciò che hai da raccontare Ti offro il Mio ascolto, ricordandomi continuamente di utilizzare in proporzione le orecchie e la bocca, permettendoti così di poter ‘mettere in chiaro’ tutti i pensieri, i quesiti, i dubbi, le paure e le incertezze che affollano la Tua mente sia il giorno sia la notte, tenendoti sveglio e costringendoti infine ad assumere farmaci, per poter ‘dormire’ un pochino - Solo se lo richiedi Ti offro il mio punto di vista, permettendoti di osservare la situazione da più angolazioni, aiutandoti in questo modo a riconoscere più possibilità e poter valutare diverse soluzioni. Un tempo in cui puoi tirar fuori ‘ex ducere’ tutto ciò che Ti angoscia, e svuotandoti riconoscere che spesso, è solo un momento, un ‘fotogramma del film’ non è tutta la vita, tutto il film; che ci saranno altri momenti, altre scene, altre esperienze da fare, persone da incontrare e altri modi di conoscere e di guardare, di osservare di ammirare, sia con quelle di un periodo, sia quelle con le quali avrai la fortuna e la grazia di condividere per una vita

‘Ti hanno dato una bocca e due orecchie, 
usale in proporzione.’

Grazie per l’ascolto e l’attenzione, 

domenicoantonio 

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