Agrifoglio
La capacità di adattamento delle piante a noi ci sfugge ma è straordinaria.
Ad esempio l'agrifoglio (Ilex aquifolium), come altre specie, fin quando si accorge che le sue foglie sono rosicchiate dai cervi e dagli altri erbivori mantiene attivi i geni per renderle appuntite quando ricrescono.
Così, sugli alberi di agrifoglio più alti, le foglie superiori (che sono fuori portata) hanno bordi lisci, mentre quelle inferiori sono spinose.
Se andiamo sulla spiegazione scientifica, secondo una ricerca pubblicata nel 2012 sulla rivista di botanica della Linnean Society, e ripresa in un articolo dal National Geographic, esiste una connessione tra il brucare degli erbivori, la plasticità fenotipica e le modificazioni epigenetiche delle piante.
Il gruppo di ricercatori, esaminando il DNA di 39 alberi che presentavano eterofillia (diverse forme delle foglie) , ha scoperto tracce di metilazione, ovvero quel processo chimico per cui un particolare gruppo di atomi chiamato metile si attacca al DNA modificandolo, ma senza alterare la sequenza genetica.
Questa modifica sul DNA determina un cambiamento del fenotipo, ovvero dell’insieme di caratteri fisici e comportamentali della pianta.